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martedì 14 aprile 2015

Più belle con l'Aglio orsino

Ci siamo è quasi il momento della grande fioritura, almeno qui a Monza. Il nostro parco si riempie di fiorellini bianchi e nell'aria si spande una fragranza inconfondibile: sa di aglio, ma è più delicato e con un sottofondo erbaceo gradevolissimo. Non ci si può sbagliare però: è proprio aglio.
Questa pianta è una panacea: depura il fegato, drena e fa lavorare i reni, abbassa il colesterolo, ha un'azione antibatterica.
Dell'aglio ursino non si butta via niente: i fiori si usano per gli infusi, le foglie più tenere per le insalate, i bulbi (le radici) per i soffritti.

Maschera all'aglio orsino
Quello che ci interessa qui però sono le sue proprietà sulla pelle: è ottimo in caso di impurità o in caso di pelle arrossata. Io in questa stagione ho spesso la pelle irritata dal vento e arrossata dalle prime esposizioni al sole.
In questo caso una maschera all'aglio orsino è quello che ci vuole: un vasetto di yogurt compatto, un cucchiaino di miele (è idratante), qualche fiore di aglio orsino e un paio di foglie tenerelle, una frullata con il minipimer... e voilà, la maschera è pronta!
Basta lasciarla in posa per una ventina di minuti e poi sciacquarla. Quest'anno ho intenzione di sperimentare una maschera all'aglio orsino che sia anche anti age. Ma di questo parleremo un'altra volta.
Una curiosità: questo aglio selvatico si chiama orsino perché pare che gli orsi al risveglio dal letargo ne mangino un sacco, per rimettere in moto il metabolismo e depurare il fegato dal lungo periodo di inattività.

giovedì 8 maggio 2014

Acqua aromatica di sambuco

E' arrivato il momento del sambuco. Il suo profumo strano dolce e balsamico ci assale all’improvviso camminando in questa stagione lungo i corsi d’acqua e non solo. I bei cespugli fioriti ci vengono incontro, ma sono talmente comuni da non richiamarela nostra attenzione. Invece sono molto belli composto come sono da tanti piccolissimi fiorellini. E non sono solo belli, il sambuco ha anche notevoli proprietà. Le bacche hanno soprattutto un’azione lassativa, la corteccia è diuretica e impiegata nella cura delle cisti. I fiori invece hanno proprietà sudorifere e si utilizzano per curare le malattie respiratorie. E proprio i fiori ci interessano in questo periodo: specie per il loro contenuto di flavoni, che hanno un'azione benefica sulla circolazione e soprattutto sulle vene. E si sa che una buona circolazione è nemica giurata della cellulite.
Quello che faccio in genere è un'acqua ai fiori di sambuco, delicata da bere, ma aromatica quanto basta.
È una ricetta tradizionale trentina che raccomanda di raccogliere i fiori di sambuco nella piena fioritura, e di lasciarli a bagno in acqua e limone per una notte in una brocca. La mattina dopo si filtra il tutto e se si desidera si può aggiungere un po' di zucchero o di miele. Nella notte un po’ delle proprietà dei fiori saranno finite nell’acqua mescolandosi al succo di limone, dando origine a una bevanda dal gusto particolare: fiorito, rinfrescante e molto dissetante. Va conservata in frigorifero e consumata nel giro di 3 giorni.

martedì 29 aprile 2014

Il tempo del tarassaco



Le piante spontanee, soprattutto quelle amarognole, sono le più ricche di principi attivi e antiossidanti. Lo dice anche Franco Berrino, l’oncologo che per decenni è stato il responsabile della prevenzione all’Istituto dei Tumori di Milano e che continua ad occuparsi attivamente dell'argomento.
Con la bella stagione capita spesso di passare il week end all'aria aperta e una passeggiata nei boschi può essere un ottimo modo per fare il pieno di salute e bellezza, raccogliendo erbe, fiori e bacche.
Una pianta che io raccolgo sempre è il tarassaco: è disintossicante, drenante e ricchissimo di antiossidanti. Fra le piante selvatiche è la più comune e la più facile da riconoscere. È quella che fa i fiori gialli e dopo la fioritura i soffioni.
Dal punto di vista della bellezza gli antiossidanti sono degli eccezionali integratori antirughe, mentre l'effetto drenante è un grande aiuto contro la cellulite e il relativo ristagno dei liquidi.

Dove si trova
Cresce davvero ovunque: in qualsiasi campetto di periferia, anche ai bordi dei marciapiedi, ma naturalmente lì è meglio non raccoglierlo. Scegliete almeno un grande parco, magari non intensivamente frequentato dai cani. Meglio ancora in campagna o in collina dove le condizioni avverse l'avranno ulteriormente arricchito di principi attivi. Scegliete le foglie più tenere e aggiungetele all'insalata. Oppure raccoglietene una borsa e lessatela in acqua bollente per pochi minuti e poi conditele con un filo d'olio di oliva e di limone. Più ne mangiate e maggiori saranno i benefici per la vostra salute.

In erboristeria
Se desiderate una vera e propria cura anticellulite comperate in erboristeria un decotto di radici e foglie, o la tintura madre di tarassaco. E assumeteli quotidianamente per almeno 20 giorni, magari sotto la guida di un erborista o di un naturopata. E' possibile farne un altro ciclo dopo una settimana di riposo.