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domenica 19 marzo 2017

Potassium palmitoyl hydrolyzed wheat protein - Glyceryl stearate - Cetearyl alcohol

Quando in un Inci vedete questi 3 ingredienti Potassium palmitoyl hydrolyzed wheat protein- Glyceryl stearate- Cetearyl alcohol siete in presenza di un  sistema emulsionante che mi piace molto. Gli emulsionanti sono quegli ingredienti che riescono a tenere insieme l'acqua e l'olio in una crema come l'uovo fa con la maionese.
Questo sistema svolge egregiamente questa funzione e in più da origine a una crema per niente unta e ben tollerata dalla pelle. In più essendo a base di proteine del grano idrolizzate (hydrolyzed wheat protein) ha anche una funzione idratante e anti età.
E' un ingrediente biologico ed ecologico in base allo standard Cosmos. Anche il biodizionario lo promuove con un pallino verde.

mercoledì 15 marzo 2017

non solo parabeni: gli ingredienti che confondono gli ormoni


Sempre più spesso si sente parlare di sterilità maschile o di squilibri ormonali causati da alcuni ingredienti cosmetici. Quasi tutti conoscono i parabeni, ma non sono gli unici a interferire con il sistema endocrino. Ecco cosa cercare in etichetta
Parabeni sono fra i conservanti i più utilizzati, anche se ora si moltiplicano i prodotti che non li contengono. Li riconosci in etichetta perché finiscono in paraben: es. Propylparaben e Butylparaben, che della famiglia sono i peggiori. Attenti però alle scritte “senza parabeni” sui cosmetici, spesso nascondono conservanti ancora più infidi.


BHA/BHT sono antiossidanti e sono inseriti nei cosmetici per evitare che i grassi contenuti possano irrancidire. La vitamina E andrebbe altrettanto bene a questo scopo, con in più il vantaggio di idratare, lenire e prevenire l'invecchiamento, grazie alla sua azione antiossidante. Evidentemente è troppo cara.

Filtri solari. In questa categoria ci sono gli ingredienti fra i più discutibili e purtroppo non si sa ancora tutto perché sono di recente invenzione. In particolare sono interferenti endocrini: Ethylhexyl methoxycinnamate, Oxybenzone o Benzophenone 3, Avobenzone. Octyl Dimethyl PABA.

Triclosan: un altro conservante, spesso usato nei dentifrici, ha una composizione simile alla diossina.
Ftalati: l’unico ftalato impiegato nei cosmetici venduti in Europa è il Dietilftalato (DEP), aggiunto in piccole quantità ai prodotti, con lo scopo di rendere amaro, e quindi imbevibile, l’alcool etilico. Il problema è quindi soprattutto dei profumi. 

Come mai la legge non ci protegge? Le leggi europee fissano dei limiti alla presenza di questi ingredienti giudicati sicuri. Però gli studi condotti non tengono conto del fatto che queste sostanza sia trovano in molti cosmetici, dal dentifricio, al deodorante, allo shampoo, alla crema, al fondotinta.... così l'esposizione è moltiplicata, anche perché molti prodotti come le creme e i fondotinta rimangono a contatto con la pelle tutto il giorno.
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martedì 14 marzo 2017

Incontro con i parabeni, i conservanti più discussi


Dopo il servizio di Presa diretta di ieri sera ho scoperto che i parabeni, i conservanti più comuni nei cosmetici, sarebbero alla radice anche dell'infertilità maschile. Da anni sono al centro dell'attenzione perché sospettati di interferire con il nostro sistema ormonale. Ripropongo qui un articolo che avevo scritto qualche tempo fa.
 
Sono conservanti che si riconoscono perché finiscono in paraben, per esempio Ethylparaben, Metylparaben, Propylparaben, Butylparaben, Benzylparaben e si trovano in un grande numero di prodotti dalle creme, ai fondotinta, dai bagnoschiuma, agli shampoo ai balsami. Le aziende cosmetiche li amano perché sono molto efficaci, costano poco e l’Unione Europea li ammette come ingredienti cosmetici.
 
Eppure questa famiglia di sostanze è fra le più discusse: sono accusate di essere allergizzanti, ma sono soprattutto sono sospettate di avere un’attività simile a quella degli ormoni. Potrebbero cioè essere letti dal nostro organismo come fossero estrogeni, andando a interferire con il sistema endocrino. Alcuni studi li hanno messi in relazione con alcuni tipi di tumore, soprattutto il cancro al seno. E da questo punto di vista i prodotti più problematici potrebbero essere i deodoranti.
 
Alcuni stati europei hanno cominciato a prendere precauzioni: in Danimarca per esempio è stato vietato l’utilizzo di propilparaben e butilparaben nei prodotti per bambini che abbiano meno di 3 anni. L’Unione Europea per il momento non ha preso posizione anche se esiste la consapevolezza che questa famiglia di sostanze costituisca un problema.
Non tutti i parabeni sono uguali, sono soprattutto propylparaben e butylparaben a causare preoccupazione. Il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC) dell'Unione europea li ha valutati più volte e e ormai ne ammette l'uso con molte restrizioni. Altri parabeni invece come  l'Isopropylparaben, o l'Isobutylparaben sono stato proprio vietati.

domenica 26 febbraio 2017

inci: Caesalpinia spinosa gum


Caesalpinia spinosa gum

Chiamata anche gomma di Tara è un ingrediente naturalissimo che serve ad addensare le emulsioni molto fluide. Mischiato all'acqua infatti crea un gel che ha anche proprietà idratanti. È ricavato dai semi di una pianta leguminosa originaria del Perù, la Tara. In pratica è una farina della pellicola che ricopre il seme (endosperma). È formato principalmente da amido, in grado di assorbire moltissima acqua, ma contiene anche molte delle sostanze che consentiranno al seme di trasformarsi in pianta, quindi è anche nutriente per la pelle.

mercoledì 4 gennaio 2017

Pullulan


È un polisaccaride, cioè una grande molecola composta da piccole molecole di zucchero, come l'amido, come la cellulosa e soprattutto come l'acido ialuronico. Quindi è sicuramente un ottimo idratante in grado di assorbire acqua e trattenerla a contatto dell'epidermide, favorendone l'assorbimento, e di formare un film protettivo per la cute. Alcuni studi suggeriscono  che aiuti la produzione di collagene e la rigenerazione cellulare.

È prodotto da un fungo l'Auerobasidium Pullulans, che viene coltivato e poi fatto fermentare estratto e purificato. È commestibile e utilizzato sia per la produzione di gelatine che nei prodotti per l'igiene orale.

Ho trovato anche alcuni studi molto promettenti sul sito di un produttore (x115.it) che lo utilizza:

martedì 3 gennaio 2017

Hydrolyzed hyaluronic acid




L’acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi e conferisce alla pelle resistenza ed elasticità. Normalmente è una grande molecola, formata da una catena di disaccaridi (sostanzialmente zuccheri) che intrappola l'acqua e la tiene a contatto con la pelle
Quello idrolizzato però è composto da un solo anello della catena: ha dimensioni talmente piccole da penetrare in profondità nella pelle, fino al derma.
È lì che il nostro corpo costruisce il proprio acido ialuronico, quello responsabile dell'elasticità della pelle. Le piccole molecole arrivano fino a lì, fornendo i mattoncini base per la costruzione di nuovo acido ialuronico. Avendo tanta materia prima a portata di mano, si aiuta la nostra pelle a produrne di più.

 

lunedì 2 gennaio 2017

Darutoside


Il Darutoside è un complesso, prodotto da Sederma, composto da un estratto di Centella asiatica, di cui conosciamo il potere drenante, e di Siegesbeckia orientalis. È una pianta dell'estremo oriente non particolarmente bella, ma conosciuta per le sue capacità di guarire le ferite. In genere questo ingrediente viene inserito nei prodotti antismagliature proprio per il suo potere rigenerante. Si trova anche in creme e sieri anti age, per la sua capacità di promuovere il rinnovamento cellulare. La presenza della Centella aiuta anche in caso di ristagno dei liquidi, come le borse sotto gli occhi.

domenica 24 gennaio 2016

Ingredienti Inci: Saccharomyces ferment, Saccharomyces lysate extract



fonte Wikipedia
Capita sempre più spesso di trovare nelle creme la scritta Saccharomyces. Il nome non mi era nuovo ma non mi ricordavo dove l'avevo visto. Beh, si tratta di lievito! In particolare il Saccharomyces cerevisiae è il lievito di birra.

Saccharomyces/Xxxx Ferment Molto spesso dopo la scritta Saccharomyces si trovano degli elementi come rame (copper) zinco (zinc), ferro (iron), magnesio (magnesium). In questo caso il lievito è usato per rendere biodisponibile questi oligoelementi che, semplicemente sciolti in una crema, la pelle non saprebbe utilizzare.

Saccharomyces lysate extract: mi è capitato di trovare anche questo ingrediente in un cosmetico. In questo caso era stato usato come fonte di betaglucano, un antiossidante, che è anche lenitivo e idratante. Studi in vitro hanno dimostrato effetti riparatori e protettivi per la pelle. È considerato anche un antiinfiammatorio.
 
Non inquinano e sono usati da incalcolabili anni dalla cosmesi casalinga

mercoledì 13 gennaio 2016

Inci tetrasodium EDTA e disodium EDTA


È una parolina malefica da cui è meglio stare alla larga perché inquinante.
Si trova soprattutto nei detergenti, nei saponi e nelle creme fluide. Si trova anche in moltissimi detersivi per la casa e il bucato. Nell'elenco degli ingredienti potrete trovare la scritta Disodium EDTA o Tetrasodium EDTA. Beh, statene alla larga.

È inquinante: dal nostro lavandino finisce nei fiumi e nei mari andando a intossicare i pesci e tutte le specie acquatiche che poi ci ritroviamo nel piatto.

In gergo tecnico questo genere di ingredienti vengono chiamati chelanti o sequestranti, perché si legano agli ioni metallici e li sequestrano, rendendoli inoffensivi. Il problema è che non è biodegrada­bile e continua a svolgere la sua azione chelante sui fondali, mobilizzando i metalli pesanti che già ci sono, che poi si accumulano nei tessuti grassi dei pesci e in generale della fauna acquatica.

Gli ioni metallici sono molecole instabili, che si trovano disciolte nell'acqua usata per fare i cosmetici, o nelle materie prime che vengono usate. Per ritrovare l'equilibrio devono legarsi ad altre molecole. E in questa loro ricerca di stabilità possono danneggiare il nostro cosmetico.

Per fortuna esistono alternative meno nocive: per esempio il Sodium etidronate, il Tetrasodium etidronate, Tetrasodium glutamate diacetate.

Inci: Tetrasodium glutamate diacetate, cos'è


È un ingrediente verde e serve a impedire che gli ioni metallici disciolti nel cosmetico facciano irrancidire il prodotto.
In gergo tecnico questo genere di ingredienti sono chiamati chelanti o sequestranti, perché si legano agli ioni metallici e li sequestrano, rendendoli inoffensivi.

Si trovano quasi sempre nei detergenti e nei detersivi, ma vengono utilizzati anche nelle creme, soprattutto quelle molto fluide.

Gli ioni metallici sono molecole instabili, che si trovano disciolte nell'acqua usata per fare i cosmetici, o nelle materie prime che vengono usate. Per ritrovare l'equilibrio devono legarsi ad altre molecole. In questa loro ricerca di stabilità possono danneggiare il nostro cosmetico.

Il più utilizzato fra i chelanti è ahimè il TetrasodiumEDTA, molto inquinante per la fauna acquatica. Contribuisce all'accumularsi di metalli pesanti nei pesci che poi ci ritroviamo nel piatto.


lunedì 11 gennaio 2016

Olio di avocado - inci: persea gratissima oil


È l’olio specifico per pelli mature, dicia­mo pure rugose e atoniche, e per pelli secche, disidratate e spente. Io lo adoro e lo metto sempre nelle mie creme. Contiene infatti fino al 74% di acido oleico (in questo assomiglia all'olio d'oliva) e circa il 10-14% di acido linoleico (Omega 6).

È però la frazione insaponifica­bile a essere particolarmente abbondante (fino al 12%) e preziosa, ricca com’è di vitamina E e vitamina A, dell’idratantissi­mo squalene, di triterpeni, fitosteroli e avocatine. Se vuoi vedere gli effetti dell'avocado clicca qui.

Grazie a questa composi­zione penetra facilmente nella cute e facilita l’assorbimento di altri principi attivi. L’acido linoleico e la frazione insa­ponificabile sono ritenute in grado di stimolare l’attività dei fibroblasti, le cellule che nella nostra pelle producono collagene e acido ialuronico. Le avocatine invece aiutano a inibire la collagenasi: un processo che distrugge il collagene. Per avere intere queste proprietà però bisogna scegliere l'olio vergine, non raffinato. È verde scuro e denso ma ha comunque un odore non sgradevole. Quello raffinato è quasi incolore e inodore, ma ha perso quasi tutte le vitamine, le avocatine e i fitosteroli.

Possiede la capacità di filtrare moderata­mente i raggi del sole. In una crema va inserito in piccole dosi. L’olio è ricavato dalla polpa del frutto, l’alto contenuto di vitamina E e di sostanze antiossidanti lo conserva dall’irrancidimento per lungo tempo.

domenica 10 gennaio 2016

Vitamina E - inci: Tocopherol, Tocopheryl acetate


Quando in un'etichetta trovate la scritta Tocopherol, siete in presenza della vitamina E.
È un potente antiossidante, protegge la pelle dai radicali liberi e ha un’azione idratante, antinfiammatoria e leni­tiva. In più rallenta il foto-invecchiamento. Il Tocopheryl acetate è sempre la vitamina E, ma in una forma più stabile rispetto al tocoferolo puro.

Nei cosmetici è spesso associata ad altre vitamine, come la A e la C, che contribuisce a conservare, mentre la sinergia potenzia l’ef­fetto di entrambe.

L’azione antiossidante della vitamina E, però, non si esplica solo nei confronti della nostra pelle, ma anche del prodotto cosmetico: aiuta gli oli contenuti nella formulazione a non irrancidire nel tempo.
Creme idratan­ti, antietà e solari, fondotinta, burro cacao e rossetti sono le principali destinazioni di questo ingrediente, solubile nei grassi e negli oli.
Il colore giallastro, che alcune creme as­sumono dopo un po’ di tempo, testimonia il sacrificio del tocoferolo che si è ossidato per preservare la crema.
Sono soprattutto i semi a essere ricchi di vitamina E e di conseguenza gli oli, e questa è una delle ragioni che fanno degli oli preziosi alleati per la pelle.
Non mi risultano problemi per l’ambiente o per la nostra sicu­rezza.

Olio di vinacciolo - inci: Vitis vinifera seed oil

È ricavato dai semi dell’uva, è un olio leg­gero e quasi inodore dal colore verde chiaro che si conserva abbastanza a lungo, nonostante l’alto contenuto in acidi grassi insaturi.
È uno dei più ricchi in Omega 6, con circa il 73% di acido linoleico, che idrata e sostiene l’attività delle cellule dell’epidermide.
Contiene anche il 15% di acido olei­co e pochi grassi saturi: 8% di acido palmitico e 4% di aci­do stearico. La frazione insaponificabile è ricca di vitamina E (antiossidante, idratante e lenitiva), sali minerali e polifenoli con azione antios­sidante, soprattutto antocianidine, tipiche dell’uva. È perfet­to per i massaggi e come base per creme e cosmetici quando si vuole un olio con buone proprietà che non risulti troppo “pesante”, a cui magari aggiungere una piccola quantità di olio più denso come quello di avocado o di rosa mosqueta.
Io lo metto spesso nelle mie creme, nonostante sia un olio intero non le rende per niente unte.

sabato 9 gennaio 2016

Inci: Sodium Polyacrylate - Acrilati e poliacrilati


Il termine acrilato lascia poco spazio all'immaginazione: il Sodium Polyacrylate è un polimero sintetico e non biodegradabile e contiguo al mondo delle plastiche. Poco poetico ma soprattutto contribuisce a inquinare i corsi d'acqua e la catena alimentare. Cerco quindi sempre di evitarlo quando posso.

È questo il problema di un ingrediente per il resto molto versatile, che rende più viscose e morbide le creme senza renderle unte. La sua particolarità è quella di assorbire una grande quantità d'acqua: da 500 a 1000 volte il suo peso! Per questo spesso è usato anche come co-emulsionante, oppure per ottenere gel opalescenti.

vedi anche Hydroxyethyl acrylate/Sodium acryloyldimethyl taurate copolymer

(Per saperne di più my-personaltrainer.it e biodizionario.it)

sabato 4 aprile 2015

L'ingrediente del giorno: Octydodecanol


 
E' un ingrediente molto comune nelle creme, spesso subito dopo l'acqua, il suo aspetto è quello di un olio e come olio viene usato. In realtà è composto da una lunga catena di alcoli grassi di origine vegetale.

È un emolliente ed è caratterizzato da un tocco secco, proprio perché poco unto, è spesso inserito nelle creme per pelli grasse. Ha anche una funzione co-emulsionante, perché aiuta acqua e olio a non separarsi e riduce la tendenza di alcuni prodotti a formare schiuma quando vengono agitati.

È un ingrediente ben tollerato dalla pelle e poco inquinante.

martedì 31 marzo 2015

l'ingrediente del giorno: DICAPRY­LYL ETHER


Si presenta come un olio incolore e inodore ed è ottenuto per via biotecnologica dalla reazione di due molecole di acido caprilico, che si estrae dalle noci di cocco o dall'olio palma. E' particolarmente indicato nei prodotti specifici per il corpo, dove è richiesta una buona stendibilità e, allo stesso tempo, un tocco leggero, non unto. (fonte My-personaltrainer)

giovedì 26 marzo 2015

Inci: Polyglycerin-3 aka Polyglycerol-3


 
È un tensioattivo usato principalmente come emulsionante, ma è anche idratante, emolliente, condizionante. Può anche rimpiazzare alcuni agenti perlescenti, o essere usato come fattore di consistenza o dispersante (fonte Solvay). Insomma hanno molto usi, ma nessuno di questi nocivo.

I poligliceroli sono formati dalla condensazione da più molecole di glicerina. Sono facilmente biodegradabili e ben tollerati dalla pelle.

Inci: Hydroxyethyl acrylate/Sodium acryloyldimethyl taurate copolymer


È un polimero acrilico ed è usato come emulsionante o stabilizzante delle emulsioni, a cui dà un tocco morbido e setoso. È ben tollerato dalla pelle ma come tutti gli acrilati, che sono sostanzialmente plastiche, è ben poco biodegrabile. Una volta sciacquato dal nostro corpo è desitnato a rimanere nell'ambiente per molto tempo.

 

Sodium gluconate


Il Sodium gluconate è un sequestrante, quindi si lega agli ioni metallici presenti in un cosmetico e ne evita l'irrancidimento. È il sale di sodio dell'acido gliconico ottenuto dalla fermentazione del glucosio, cioè dello zucchero.

È solubile in acqua, non corrosivo, non tossico, biodegradabile e ricavato da risorse rinnovabili.

 

mercoledì 25 marzo 2015

L'ingrediente del giorno: Escin

È uno dei principi attivi dell'ippocastano ed è composta da un insieme di saponine, che hanno proprietà antinfiammatorie, vasoprotettrici e vasocostrittrici.

Viene estratta dall'ippocastano (Aesculus Hippocastanum) e inserita soprattutto nelle creme anticellulite per il suo effetto drenante e per la capacità di migliorare il microcircolo.

In una crema viso ha una funzione principalmente anti rossore e anti couperose, perché protegge i vasi sanguigni e riduce il reticolo di venuzze. In questo caso si sfrutta anche la sua azione antiossidante.

Può capitare di trovarlo anche in prodotti doposole grazie all'effetto lenitivo, disarrossante e antiossidante.

È un ingrediente che non ha particolari problemi, né per l'ambiente, né per la pelle